il comma 137 dell’art. 1 - legge n. 56/2014, dispone che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”. La legge prevede che la scelta debba essere effettuata tra i consiglieri eletti, con possibilità di nominare anche figure esterne. La legge parla chiaro, nel caso del Comune di Carolei avremmo dovuto attenderci due assessori di sesso maschile e due di sesso femminile. Così non è stato, perché? In merito, in occasione del primo consiglio comunale, il Gruppo consiliare di opposizione, per voce dell’ex sindaco Franco Greco, ha invitato invano il sindaco Iannucci ad agire affinché la legge fosse rispettata. A quanto pare la vicenda non si è però conclusa in occasione di quel consesso. Dalla pagina Facebook del gruppo consiliare di opposizione (vedi post riproposto a fine paragrafo) apprendiamo che ”dinanzi all'atteggiamento di totale indifferenza, di spregio della legge e dei principi costituzionali sottesi, palesato pubblicamente dal dott. Iannucci, questo gruppo si è visto costretto a presentare ricorso al Tar di Catanzaro, per ottenere l'annullamento del suddetto decreto e della relativa delibera per violazione dell’art. 1, comma 137, della legge n. 56/2014”. Il post del Gruppo consiliare del Comune di Carolei cita casi simili che hanno visto l’intervento del T.A.R. a favore del ripristino della quota di genere; è il caso, ad esempio, dei comuni di Montalto Uffugo e Marano Principato, per i quali sono stati accolti i rispettivi ricorsi con il corrispondente obbligo per l'amministrazione del rispetto della parità di genere all'interno della Giunta comunale; nella fattispecie si tratta rispettivamente della sentenza n.1/2015 del T.A.R. per la Calabria, Sezione Seconda e della sentenza n.867, 29 maggio 2017 del T.A.R. per la Calabria, Sezione Seconda. Se il T.A.R. dovesse dare ragione ai ricorrenti del Gruppo consiliare di minoranza, si renderebbe necessario ristabilire la quota di genere in seno alla Giunta comunale. In sostanza, un assessore di sesso maschile dovrà dare spazio a una donna. https://www.facebook.com/franco.greco.184/posts/1646217372064532 Il post del Gruppo Torre F-G (condiviso dal Gruppo consiliare di opposizione) da cui abbiamo appreso del ricorso al T.A.R.  

La risposta del sindaco Iannucci

Così come è nostra consuetudine, abbiamo chiesto un commento alla controparte politica, nella fattispecie abbiamo interpellato il sindaco Iannucci. Ecco cosa ci ha risposto: “Tengo a precisare che Carolei ha problemi molto più urgenti e seri da affrontare rispetto alla parità di genere all’interno della Giunta comunale – scrive Iannucci – , mi piacerebbe che il Gruppo di minoranza, o chi della minoranza è firmatario del ricorso, si impegni con la stessa laboriosità nel collaborare e risolvere quei problemi che attanagliano il nostro territorio e che finora nessuno ha mai risolto. Quando ricoprivo la carica di consigliere di minoranza, l’ex sindaco Greco contestava il mio operato definendolo ‘poco costruttivo’, ora però egli stesso si rende poco costruttivo, pensando di impegnare il suo tempo nel preparare ricorsi… mi piacerebbe che la stessa premura la manifestasse nell’essere propositivo e nel dare risposte ai cittadini. A tal proposito, come mai non si è ancora pronunciato, sul tanto decantato in campagna elettorale, -20% sulla TARI per le utenze non domestiche?”

Alla luce dei fatti…

La legge non lascia adito a dubbi, l'Amministrazione del nostro Comune avrebbe dovuto rispettarla decretando due assessori di sesso maschile e due di sesso femminile. Rimane l'incertezza sulla posizione della consigliera Paola Bilotta, inizialmente proposta in Giunta; su questo avremo però modo di capirne di più quando si pronuncerà il T.A.R. Mind the Gap…  Gianfranco Forlino"/>

Greco fa ricorso al T.A.R. Giunta comunale da rivedere?

L’attuale Giunta comunale di Carolei è così composta:

  • Luisa Leone, assessora con delega alle attività produttive e tutela degli animali;
  • De Luca Francesco, vicesindaco e assessore con delega ai lavori pubblici e al personale
  • Filice Paolo, assessore con delega ai servizi sociali e scolastici;
  • Angelo Scorzo, assessore con delega all’ambiente, attività culturali, promozione e salvaguardia del territorio, urbanistica.

A tale assetto si è arrivati dopo che la consigliera comunale Paola Bilotta, per problemi lavorativi, rinunciò alla sua carica di assessora proposta dal sindaco Iannucci.
Questo è quanto decretato in occasione del primo consiglio comunale presieduto dal neoeletto sindaco.

La Giunta è quindi attualmente composta da tre assessori e una assessora. Tuttavia, il comma 137 dell’art. 1 – legge n. 56/2014, dispone che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”. La legge prevede che la scelta debba essere effettuata tra i consiglieri eletti, con possibilità di nominare anche figure esterne.

La legge parla chiaro, nel caso del Comune di Carolei avremmo dovuto attenderci due assessori di sesso maschile e due di sesso femminile. Così non è stato, perché?

In merito, in occasione del primo consiglio comunale, il Gruppo consiliare di opposizione, per voce dell’ex sindaco Franco Greco, ha invitato invano il sindaco Iannucci ad agire affinché la legge fosse rispettata.

A quanto pare la vicenda non si è però conclusa in occasione di quel consesso. Dalla pagina Facebook del gruppo consiliare di opposizione (vedi post riproposto a fine paragrafo) apprendiamo che ”dinanzi all’atteggiamento di totale indifferenza, di spregio della legge e dei principi costituzionali sottesi, palesato pubblicamente dal dott. Iannucci, questo gruppo si è visto costretto a presentare ricorso al Tar di Catanzaro, per ottenere l’annullamento del suddetto decreto e della relativa delibera per violazione dell’art. 1, comma 137, della legge n. 56/2014”.

Il post del Gruppo consiliare del Comune di Carolei cita casi simili che hanno visto l’intervento del T.A.R. a favore del ripristino della quota di genere; è il caso, ad esempio, dei comuni di Montalto Uffugo e Marano Principato, per i quali sono stati accolti i rispettivi ricorsi con il corrispondente obbligo per l’amministrazione del rispetto della parità di genere all’interno della Giunta comunale; nella fattispecie si tratta rispettivamente della sentenza n.1/2015 del T.A.R. per la Calabria, Sezione Seconda e della sentenza n.867, 29 maggio 2017 del T.A.R. per la Calabria, Sezione Seconda.
Se il T.A.R. dovesse dare ragione ai ricorrenti del Gruppo consiliare di minoranza, si renderebbe necessario ristabilire la quota di genere in seno alla Giunta comunale. In sostanza, un assessore di sesso maschile dovrà dare spazio a una donna.

PRESENTATO RICORSO AL TAR CALABRIA.Lo Stato, già dal novembre 2012, ha enunciato il principio dell'obbligo della…

Posted by Gruppo Torre F-g on Thursday, August 31, 2017

Il post del Gruppo Torre F-G (condiviso dal Gruppo consiliare di opposizione) da cui abbiamo appreso del ricorso al T.A.R.

 

La risposta del sindaco Iannucci

Così come è nostra consuetudine, abbiamo chiesto un commento alla controparte politica, nella fattispecie abbiamo interpellato il sindaco Iannucci. Ecco cosa ci ha risposto: “Tengo a precisare che Carolei ha problemi molto più urgenti e seri da affrontare rispetto alla parità di genere all’interno della Giunta comunale – scrive Iannucci – , mi piacerebbe che il Gruppo di minoranza, o chi della minoranza è firmatario del ricorso, si impegni con la stessa laboriosità nel collaborare e risolvere quei problemi che attanagliano il nostro territorio e che finora nessuno ha mai risolto. Quando ricoprivo la carica di consigliere di minoranza, l’ex sindaco Greco contestava il mio operato definendolo ‘poco costruttivo’, ora però egli stesso si rende poco costruttivo, pensando di impegnare il suo tempo nel preparare ricorsi… mi piacerebbe che la stessa premura la manifestasse nell’essere propositivo e nel dare risposte ai cittadini. A tal proposito, come mai non si è ancora pronunciato, sul tanto decantato in campagna elettorale, -20% sulla TARI per le utenze non domestiche?”

Alla luce dei fatti…

La legge non lascia adito a dubbi, l’Amministrazione del nostro Comune avrebbe dovuto rispettarla decretando due assessori di sesso maschile e due di sesso femminile. Rimane l’incertezza sulla posizione della consigliera Paola Bilotta, inizialmente proposta in Giunta; su questo avremo però modo di capirne di più quando si pronuncerà il T.A.R.

Mind the Gap… 


Gianfranco Forlino