La Registration Card di "Frank Peter Sicilia"[/caption]   [caption id="attachment_1088" align="aligncenter" width="800"] La Registration Card di "Joseph Frederick Sicilia". Place of Birth: CAROLEI[/caption] Nel 1943 Frank entra a far parte del Corpo dei Marines, a breve lo seguirà anche il fratello Fred che, appena, diciottenne si imbarca su una nave Liberty - diretta nel Mediterraneo - come marinaio con mansioni di cannoniere. Nel mentre, il fratello Frank entra a far parte della famosa 7ª Armata degli Stati Uniti (Seventh United States Army) con a capo il generale Patton; nel Luglio del ‘43, insieme alla Eighth Army inglese le due forze invasero la Sicilia, fu una vera svolta per la Guerra e il primo vero passo verso la Liberazione, anche se la vittoriosa operazione Husky - così venne battezzato lo Sbarco in Sicilia - secondo alcuni fu frutto di una serie di patti con la mafia, "favoritismi" che avrebbero portato uomini d’onore a capo di ruoli di potere nelle province siciliane. Frank per più di un anno combatté lungo le coste meridionali, fianco a fianco con la resistenza armata, partecipando a diverse battaglie e contribuendo alla liberazione del sud Italia dal fascismo. Ci piace immaginare Frank come uno di quei soldati americani pronti a regalare ai bambini del posto cioccolata e le "famose" chewing gum. Dall'altra parte il fratello Fred, negli a cavallo tra il '44 e il '45 forniva supporto all’esercito americano anfibi, navigando da porto in porto nel Mediterraneo. La sua nave, fu il primo mercantile americano ad entrare nel porto tedesco di Bremerhaven dopo la resa della Germania. Al ritorno negli Stati Uniti, psicologicamente provato da quella esperienza, Frank non parlò mai di quanto avvenuto nei suoi 38 giorni di permanenza in Sicilia e dei mesi successivi trascorsi nel sud d'Italia. Contrariamente a quanto fece Fred che considerò quei due anni passati nel Mediterraneo come la più grande avventura della sua vita. Appassionato di fotografia, Fred, nel periodo della Guerra fece numerosi scatti, ognuno dei quali nasconde una storia tutta da scoprire; foto che oggi, grazie al figliastro Robert Barone - oggi professore di inglese presso l'Università “La Sapienza” di Roma - sono state raccolte riportando il racconto del protagonista che le scattò. Questo bellissimo materiale è stato reso pubblico da Robert grazie al social Flickr (che vi invitiamo a visitare più in basso). Si tratta di foto che raccontano pezzi di storia e che sono state oggetto di una mostra a Pisa in occasione del 70° anniversario della Liberazione della città. https://www.flickr.com/photos/barbaresco/albums/72157645970963026 L'emozione più grande è leggere, a chiusura di ogni didascalia che accompagna la foto, questa frase che Robert ha voluto apporre: "Nato nella piccola città di Carolei, in Calabria, arrivò in America quando aveva due anni. Potete immaginare le sue emozioni al ritorno in Italia - solo sedici anni dopo - come marinaio americano".

A colloquio con il prof. Roberto Barone

Gianluca De Rose ha contattato per email il prof. Roberto Barone, figliastro di Fred, invitandolo a raccontarci qualcosa in più sull'incredibile storia dei due fratelli nati a Carolei. Questo un estratto di quanto risposto dal professore: "Gianluca, ho visto il tuo messaggio solo ora. Sono nel mezzo degli esami e delle complicazioni del lavoro da svolgere online. Ricevo molte email sulle mie foto di famiglia; spesso da italo-americani, australiani che cercano informazioni sulla loro storia familiare. Alcuni sono venuti a trovarci a Roma e a Lenola. Ma tu sei il primo di Carolei! Questo mi rende particolarmente felice. Ho portato Fred a Carolei nei primi anni '80. Ricordo una chiesa in cui i banchi si fronteggiavano sui due lati della navata. Fred è diventato il mio patrigno quando avevo circa 11 anni; mi disse che il suo vero nome era "Alfredo" o Joseph; in merito mi racconto la storia di un prete che si rifiutò di battezzarlo con il nome che i genitori avevano scelto, così non utilizzò mai il nome scelto dai suoi genitori. Fred era un personaggio, un tipo del Bronx, sembrava qualcuno fuggito dalle storie dello scrittore Damon Runyon, famoso per Bulli e pupe, film del 1955. Frankie prestò servizio con Patton durante la Seconda Guerra Mondiale e so che fu coinvolto in molte battaglie, ma non posso aggiungere altro. Nelle conversazioni avute con Fred egli mi riferiva di non essere mai stato più lo stesso dopo la Guerra..." Foto: Credits - Roberto Barone (Flickr)

Gianluca De Rose

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La Liberazione passa anche da due figli di Carolei: Fred e Frank Sicilia

I fratelli Joseph Frederick e Frank Peter Sicilia, nascono a Carolei il 7 settembre del 1925 e il 12 settembre del 1923. Con i figli ancora piccolissimi, la famiglia Sicilia emigra negli Stati Uniti;  Fred e Frank, fin da giovanissimi prestano servizio nel bar-tavola calda di papà Vincenzo sulla 116th Street di Harlem.

La Registration Card di “Frank Peter Sicilia”

 

La Registration Card di “Joseph Frederick Sicilia”. Place of Birth: CAROLEI

Nel 1943 Frank entra a far parte del Corpo dei Marines, a breve lo seguirà anche il fratello Fred che, appena, diciottenne si imbarca su una nave Liberty – diretta nel Mediterraneo – come marinaio con mansioni di cannoniere.

Nel mentre, il fratello Frank entra a far parte della famosa 7ª Armata degli Stati Uniti (Seventh United States Army) con a capo il generale Patton; nel Luglio del ‘43, insieme alla Eighth Army inglese le due forze invasero la Sicilia, fu una vera svolta per la Guerra e il primo vero passo verso la Liberazione, anche se la vittoriosa operazione Husky – così venne battezzato lo Sbarco in Sicilia – secondo alcuni fu frutto di una serie di patti con la mafia, “favoritismi” che avrebbero portato uomini d’onore a capo di ruoli di potere nelle province siciliane.

Frank per più di un anno combatté lungo le coste meridionali, fianco a fianco con la resistenza armata, partecipando a diverse battaglie e contribuendo alla liberazione del sud Italia dal fascismo. Ci piace immaginare Frank come uno di quei soldati americani pronti a regalare ai bambini del posto cioccolata e le “famose” chewing gum.

Dall’altra parte il fratello Fred, negli a cavallo tra il ’44 e il ’45 forniva supporto all’esercito americano anfibi, navigando da porto in porto nel Mediterraneo. La sua nave, fu il primo mercantile americano ad entrare nel porto tedesco di Bremerhaven dopo la resa della Germania.

Al ritorno negli Stati Uniti, psicologicamente provato da quella esperienza, Frank non parlò mai di quanto avvenuto nei suoi 38 giorni di permanenza in Sicilia e dei mesi successivi trascorsi nel sud d’Italia. Contrariamente a quanto fece Fred che considerò quei due anni passati nel Mediterraneo come la più grande avventura della sua vita.
Appassionato di fotografia, Fred, nel periodo della Guerra fece numerosi scatti, ognuno dei quali nasconde una storia tutta da scoprire; foto che oggi, grazie al figliastro Robert Barone – oggi professore di inglese presso l’Università “La Sapienza” di Roma – sono state raccolte riportando il racconto del protagonista che le scattò. Questo bellissimo materiale è stato reso pubblico da Robert grazie al social Flickr (che vi invitiamo a visitare più in basso). Si tratta di foto che raccontano pezzi di storia e che sono state oggetto di una mostra a Pisa in occasione del 70° anniversario della Liberazione della città.

Fred in WWII: On the town in Pisa, 1944/45 (explore)

L’emozione più grande è leggere, a chiusura di ogni didascalia che accompagna la foto, questa frase che Robert ha voluto apporre: “Nato nella piccola città di Carolei, in Calabria, arrivò in America quando aveva due anni. Potete immaginare le sue emozioni al ritorno in Italia – solo sedici anni dopo – come marinaio americano”.

A colloquio con il prof. Roberto Barone

Gianluca De Rose ha contattato per email il prof. Roberto Barone, figliastro di Fred, invitandolo a raccontarci qualcosa in più sull’incredibile storia dei due fratelli nati a Carolei. Questo un estratto di quanto risposto dal professore: “Gianluca, ho visto il tuo messaggio solo ora. Sono nel mezzo degli esami e delle complicazioni del lavoro da svolgere online. Ricevo molte email sulle mie foto di famiglia; spesso da italo-americani, australiani che cercano informazioni sulla loro storia familiare. Alcuni sono venuti a trovarci a Roma e a Lenola. Ma tu sei il primo di Carolei! Questo mi rende particolarmente felice. Ho portato Fred a Carolei nei primi anni ’80. Ricordo una chiesa in cui i banchi si fronteggiavano sui due lati della navata. Fred è diventato il mio patrigno quando avevo circa 11 anni; mi disse che il suo vero nome era “Alfredo” o Joseph; in merito mi racconto la storia di un prete che si rifiutò di battezzarlo con il nome che i genitori avevano scelto, così non utilizzò mai il nome scelto dai suoi genitori. Fred era un personaggio, un tipo del Bronx, sembrava qualcuno fuggito dalle storie dello scrittore Damon Runyon, famoso per Bulli e pupe, film del 1955.
Frankie prestò servizio con Patton durante la Seconda Guerra Mondiale e so che fu coinvolto in molte battaglie, ma non posso aggiungere altro. Nelle conversazioni avute con Fred egli mi riferiva di non essere mai stato più lo stesso dopo la Guerra…

Foto: Credits – Roberto Barone (Flickr)

Gianluca De Rose