Addio al dott. Guido Silvagni, medico illuminato

Entravo “addu miadicu” sempre con la mano stretta forte forte a quella di mia madre, ancora oggi non so se fosse più grande il timore di far capolino nella sala d’attesa o quello di essere visitato “du miadicu”; le panchine di ferro smaltate, il brusio della gente e il “rintoccare” con cadenza quasi regolare dei loro colpi di tosse, l’odore dei farmaci; una dimensione quasi mistica, anticamera di un incontro con un uomo con una capacità medica assoluta, che andava ben oltre le conoscenze di un dottore “normale”.

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Bando attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali

La Regione Calabria promuove un bando che può essere sfruttato per finanziare la nascita di bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, agriturismo o servizi turistici e culturali. Il nostro comune fa parte dei territori in cui è possibile sfruttare il contributo, a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto max di 50.000 euro. Gli aiuti sono riconosciuti nella forma di contributo in conto capitale, concessi a copertura delle spese sostenute.

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Presso l’Auditorium C. Gallina di Carolei si parla di Gioacchino da Fiore

Gioacchino da Fiore, visione e profezia di una umanità nuova. Questo è il tema della conferenza organizzata dall’Istituto Comprensivo Carolei-Dipignano, in collaborazione col Rotary Club Mendicino e Serre Cosentine, il 20 aprile presso l’Auditorium C. Gallina di Carolei.

Sono intervenuti la Dirigente dell’ Istituto Comprensivo, prof.ssa Fiorangela D’Ippolito, il Presidente del Rotary Club Mendicino e Serre Cosentine Attilio, Alice de Rosis, il prof. Rocco Giuseppe Greco, autore del libro “L’Aquila e la Cetra”, la dott.ssa Ida Luigia Tedesco, architetto e guida turistica, la prof.ssa Giuliana Monforte, docente di lettere dell’Istituto e moderatrice della conferenza e la prof.ssa Maria Paola Favano, organizzatrice dell’evento culturale.
A corredo dei qualificati interventi, sono stati proposti dei pregevoli intermezzi musicali, eseguiti dall’arpista Serafino Garzi Cosentino, allievo del maestro Emanuela De Zarlo.
Tra gli ospiti in sala, vari rappresentanti dell’amministrazione Comunale di Carolei, del Rotary Club, dell’Associazione Culturale “Alfonso Rendano” e della Proloco di Carolei.

Tutti i relatori sono stati concordi sull’importanza dello studio dell’abate Gioacchino da Fiore, figura affascinante, poliedrica e dalla inesauribile energia di pensiero. In particolare, ci si è soffermati sul  libro del prof Greco “L’Aquila e la Cetra“, biografia romanzata dell’abate calabrese, che contiene una esauriente esposizione di tutte le sue opere e del  suo pensiero, redatta in una forma chiara e sintetica e che ha  quindi il pregio di rivolgersi ad un pubblico  vasto e non solo a quello specialistico.
La figura di Gioacchino si presenta come quella di un vero profeta ed è caratterizzata da lucidità di pensiero, coerenza e profonda umiltà. Nucleo fondamentale della sua visione profetica è la convinzione che l’umanità sia entrata nella sua terza fase storica: dopo l’età del Padre e l’età del Figlio, viviamo ormai nell’età dello Spirito e l’appello di Gioacchino è non solo a credere a questa realtà, ma anche e soprattutto ad impegnarsi attivamente per la piena attuazione di questa. E oggi, in una epoca che potremmo definire di crisi planetaria e di emergenze cruciali, l’appello dell’abate calabrese risulta tanto più urgente ed improrogabile di quanto non lo fosse ai tempi in cui visse questo nostro grande conterraneo.

Prof.ssa Maria Paola Favano

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L’Associazione Culturale “Alfonso Rendano” celebra il 165° anniversario della nascita dell’illustre maestro

L’Associazione Culturale “Alfonso Rendano”, per ricordare il 165° anniversario della nascita del nostro illustre concittadino, ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Carolei, l’Istituto Comprensivo Carolei-Dipignano e il Conservatorio “S. Giacomantonio di Cosenza”, l’evento Enfant prodige.

La manifestazione che ha avuto un buon riscontro di pubblico, si è svolta presso l’Auditorium “C. Gallina” e si è snodata lungo un coinvolgente itinerario letterario-musicale che ha tracciato il percorso umano e artistico del Maestro Rendano, alternando alla lettura di brani biografici, testimonianze storiche, desunte da articoli di giornali d’epoca, dal carteggio con Liszt e da quello con la moglie, Antonietta Trucco, e testimonianze in video, tratte dal TG3 Calabria, del M° Rodolfo Caporali, allievo di Rendano, scomparso pochi anni fa.

Hanno dato vita al racconto, oltre che ad un gruppo di alunni della Scuola Secondaria di 1° grado di Carolei (Giuseppe Mangiacasale, Natasha Napolitano, Francesco Runco, Giuseppe Mauro, Nicolò Milano, Sara Porco, Elisa Guido, Giovanni Nuccitelli), alcune docenti e la Dirigente dello stesso Istituto. L’Associazione ringrazia, infatti, le proff.sse Claudia Pastore, Giada Grandinetti, Nica Federico, Lorenza Tucci, Mimma Paletta, Angela Sangiovanni, e la Dott.ssa Fiorangela d’Ippolito, per l’entusiasmo dimostrato e per l’avvincente perfomance. L’Associazione ci tiene a ringraziare anche la Prof.ssa Chiappetta per la realizzazione del ritratto di Rendano.

Molto seducenti anche le esibizioni pianistiche di alcuni alunni della classe di pianoforte del medesimo Istituto, (Francesco Greco, Natasha Napolitano, Sara Tarantino) che, coordinati dalla prof.ssa Ketty Garritano, hanno eseguito brevi pezzi del repertorio rendaniano. Suggestiva l’esecuzione della stessa prof.ssa Garritano che ha suonato una parte del “Mefisto Valtz” di Liszt e Melodia per la mano sinistra di Alfonso Rendano. La parte concertistica si è conclusa, poi, con l’esecuzione del “Valzer triste” di Rendano da parte di Federica Servidio, allieva del Conservatorio “S. Giacomantonio”.

Madrina della serata la Sig.ra Pia Caroselli che ha donato all’Istituto Comprensivo una foto ricordo, inviata dal Maestro Rendano a suo padre Costantino Caroselli, che riporta una dedica autografa del Maestro Rendano (vedi foto in basso)

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Note di Memoria – Parole in musica per ricordare il dramma della Shoah

Il 3 febbraio siamo stati invitati a partecipare alla manifestazione “Note di memoria” – Parole in musica, evento patrocinato dal Comune di Carolei, sapientemente organizzato e presentato dalla consigliera di minoranza Marilena Condello. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento la Pro-Loco di Carolei, la Rete Universitaria – Giorno della Memoria, l’Associazione Alfonso Rendano, il Piccolo Laboratorio Politico Culturale Antonio Gramsci e l’Associazione Officina dei Colori.

Prima di addentrarci nella cronaca della serata, vogliamo anche noi di CaroleiReport spendere due parole sull’importanza di “fare Memoria”. Tragedie come l’olocausto non possono essere ricordate solo nei libri di storia, non devono essere classificate come appartenute al passato e lontane dai nostri giorni, non possono essere riconducibili alla sola ritualità di una commemorazione. Memoria significa rivivere quotidianamente quello scempio, affinché esso diventi materiale genetico dell’essere umano; ogni uomo e ogni donna devono conservare nel loro DNA le atrocità perpetrate dalla Shoah, facendo si che simili orrori diventino un’istintiva repulsione atavica delle future generazioni. Solo così, forse, saremo in grado di debellare sul nascere tante forme di distruzione che oggi, abilmente mascherate da sciocche ideologie politiche e finanche religiose, sfruttando la nostra sempre più diffusa pigrizia intellettuale e la nostra apatia alla responsabilità individuale, si fanno imperanti.

La rassegna fotografica

La serata Note di memorie ha dato modo ai presenti di visitare la rassegna fotografica Vedere l’Altro, vedere la Shoah, a cura di Alessandra Carelli della Rete Universitaria Giorno della Memoria. Le foto scelte sono riuscite a creare quell’empatia necessaria per andare oltre i binari della deportazione, oltre le cancellate e le reti elettrificate, approdando con la mente – per quanto sia possibile farlo – nella testa di quelle persone defraudate della loro umanità.

Durante il dibattito la Carelli ha ricordato l’80esimo anniversario della nascita del razzismo di Stato in Italia, era infatti il 1938 quando l’Italia fascista varò le leggi razziali. La studiosa ha invitato a riflettere su come il pregiudizio sugli ebrei sia stato pianificato a tavolino, frutto di un piano geopolitico che potrebbe ripetersi ancora, “la Memoria serve per riconoscere una pericolosità che ancora esiste, l’uomo ha bisogno di un nemico e se lo sta costruendo”. Fare Memoria, sottolinea la Carelli, serve a inculcare la necessaria conoscenza affinché l’uomo “possa costruire barriere per contrastare tali fenomeni, al bando quindi l’indifferenza”. E proprio in tema di indifferenza si ricordano le recenti parole pronunciate da Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e testimone di essi: “L’indifferenza regna sovrana e colpisce tutte le categorie di persona: è più violenta della violenza stessa”.

Da sinistra verso destra: Alessandra Carelli – Rete Universitaria Giorno della Memoria e Marilena Condello, organizzatrice dell’evento.
Gli interventi 

Sul palco dell’Aula Magna “C.Gallina” dell’Istituto Comprensivo Carolei-Dipignano, Marilena Condello ha invitato le autorità presenti a esprimere un loro pensiero. Il sindaco Francesco Iannucci ha voluto focalizzare l’attenzione dei presenti sull’art. 3 della Costituzione italiana: “Quanti di noi rispettano quanto enunciato nell’articolo?” Iannucci rimarca come sia fondamentale, soprattutto per gli amministratori della cosa pubblica e così come sancito dallo stesso articolo delle Costituzione, perseguire politiche di eguaglianza che, di fatto, permettano di abbattere quel freno sociale che spesso compromette il pieno sviluppo della persona umana.

Il primo cittadino invita tutti non solo a fare memoria, ma a “interrogarsi sul perché della Shoah, sul perché qualcuno decise di portare avanti una propaganda volta a distruggere il popolo degli ebrei, un popolo diventato capro espiatorio sul quale scaricare le responsabilità del tempo. Il rischio che corriamo oggi – in cui la decadenza sociale, frutto della mancanza di valori e guide, prende sempre più il sopravvento – è quello di creare nuovamente gruppi accomunati dall’odio e alla ricerca di un nuovo capro espiatorio – continua Iannucci. Un odio diffuso che oggi si manifesta, ad esempio, nel bullismo e nell’emarginazione e che scuola e famiglia in primis sono chiamate a placare, infondendo sani principi, affinché le atrocità del passato non si ripetano nel futuro”.

Francesco Iannucci – Sindaco di Carolei

Anche Paolo Filice, assessore del comune di Carolei è stato chiamato a esprimere il suo pensiero. Filice ricorda la sua visita ad Auschwitz, la sua “vergogna” come uomo e come medico dinanzi a quanto perpetrato in quel campo, immagini così forti che diventa difficile finanche fotografare, perché non è facile convincere il proprio corpo ad addentrarsi in un posto in cui si è vissuto tanto dolore, un posto che custodisce tutto il dolore che migliaia di parole hanno provato a descrivere. Nella sua riflessione Paolo Filice si chiede come sia possibile che tanta rabbia nei confronti di un popolo sia scaturita da persone intelligenti e colte che miserabilmente hanno approvato quel folle progetto e collaborato attivamente per attuarlo. “L’uomo non ha imparato dal passato – conclude Filice – altrimenti non si spiega come ancora oggi assistiamo a tragedie che si manifestano in ogni parte del mondo; storie come quella della Siria, della Cambogia etc non dovrebbero esistere, l’uomo avrebbe dovuto maturare gli anticorpi necessari per evitare tali catastrofi, o quanto meno aver conquistato la forza necessaria per contrastarle; purtroppo mi duole invece constatare che la realtà fa paura e molti preferiscono fare come gli struzzi, fingere di non accorgersi di quanto quotidianamente accade, non trovando o non volendo trovare il coraggio necessario per mettere la parola fine a tante atrocità”.

Paolo Filice – Assessore comune di Carolei
Parole in musica per ricordare il dramma della Shoah

A chiusura dell’evento una fantastica interpretazione del maestro Pierpaolo Levi e del duo Enzo e Alessandro De Liguoro del Centro Studi “Quasimodo”, vecchie conoscenze di Carolei, gli stessi, infatti, sono stati ospiti di altre manifestazioni per ricordare il dramma della Shoah, organizzate negli anni passati presso il Parco storico del Ninfeo, a Vadue. Il maestro Levi, musicista di fama internazionale e nipote di Primo Levi, ha allietato i presenti con melodie di musicisti del calibro di Ullmann e Schuloff, armonie che hanno fatto da sfondo alle gesta canore e recitative di Alessandra ed Enzo De Liguoro. Letture sceniche abilmente interpretare da Enzo De Liguoro hanno dato voce all’Olocausto attraverso la forza evocativa della recitazione, per un crescendo di grande intensità. Uno spettacolo forte, di grande impatto emotivo, con testi tratti da saggi del calabrese Mario La Cava, Viktor Ullman e Primo Levi. Quasi palpabili le scene in cui De Liguoro ha riproposto quanto accaduto il 4 agosto 1936 alle Olimpiadi di Berlino, quando un uomo di colore, Jesse Owens, e il tedesco Luz Long, diedero vita a una giornata in cui lo sport, inteso come elemento principe del rispetto e della fratellanza, trionfò sulle mura sollevate dal Nazismo.

Il maestro Pierpaolo Levi – Alessandra ed Enzo De Liguoro

Prima dei saluti finali, Marisa Passaniti, presidente dell’Associazione Culturale Alfonso Rendano, ha omaggiato il maestro Levi e invitato lo stesso a suonare per i presenti un pezzo di uno dei nostri concittadini più illustri: Alfonso Rendano.

Marisa Passaniti, presidente dell’Associazione Culturale Alfonso Rendano, omaggia il maestro Pierpaolo Levi.

 

Mind the gap

Gianfranco Forlino

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NatalIxia 2017. Un successo che va oltre ogni aspettativa

Si è tenuta ieri nei saloni comunali di Carolei, la premiazione del concorso NatalIxia 2017. Del concorso abbiamo già avuto modo di parlare in un precedente articolo, ci piace invece ora fa un resoconto della bella iniziativa organizzata dalla Pro-Loco di Carolei con la collaborazione di diverse associazioni territoriali, delle Parrocchie di Carolei e Vadue e dei cittadini caroleani, veri vincitori di questa manifestazione.

Un risultato forse inatteso anche dagli stessi organizzatori quello ottenuto, le 35 installazioni a tema natalizio, anche grazie all’eco dei social, sono state un vero e proprio successo, suggellato anche dai numerosi complimenti giunti dalla giuria chiamata a valutare i lavori che hanno dato lustro al nostro paese. Parole di apprezzamento sono infatti giunte dal dott. Capellupo, presidente regionale UNPLI, dalla dott.ssa Giorno, direttore della Camera di Commercio di Cosenza, dal prof. Miniaci, docente del Liceo Artistico, dall’ingegnere Palermo, presidente del GAL e sindaco di Mendicino e, ovviamente, dal nostro primo cittadino, dott. Iannucci. Molti dei giurati hanno trovato nel “modello Carolei” inerente questa manifestazione, spunti da riproporre in altri eventi promossi nella regione.

In occasione della premiazione, il presidente della Pro-Loco, Francesco Pulice, ha tenuto a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione e svolgimento della manifestazione, Associazioni, Consigli comunali, Parrocchie e, in primis, i cittadini, veri volano dell’iniziativa. I numerosi commenti e “Mi piace” social – ha dichiarato Pulice – “sono un evidente segnale che l’iniziativa ha riecheggiato ben oltre i confini caroleani, e questo non può che inorgoglirci”.

Anche il Sindaco Iannucci ha avuto medesime parole di ringraziamento, sottolineando come le installazioni hanno ricreato un’atmosfera natalizia come mai prima. L’invito del sindaco è quella di far si che iniziative di questo tipo siano solo l’inizio di altrettante occasioni per dare prestigio, gioia e vitalità al paese; non una meteora quindi, bensì un punto di partenza per continuare quanto di buono già fatto e dare vita ad altrettanti manifestazioni ancora più entusiasmanti.

 

E veniamo ai vincitori della manifestazione:

Balconi in festa – Oratorio “Il Buon Pastore”, B/05

Vetrine in Festa – Macelleria Pulice, V/02

Rioni in Festa – Pupazzi di neve con materiale riciclato, Associazione Carolei Rinasce, R/12

Rioni in Festa – Menzione speciale – Parrocchia San Pietro – Carolei

Rioni in Festa – Menzione speciale – Parrocchia San Luca Evangelista – Vadue di Carolei

Rioni in Festa – Menzione speciale – Stella cometa sulla grotta di via Panoramica, a cura di Eleonora Lento

CaroleiReport ringrazia la Pro-Loco per l’invito ricevuto a partecipare alla manifestazione e, credendo di interpretare il sentimento di molti, formula le più sentite congratulazioni a tutti i componenti, rivolgendo agli stessi un sincero augurio di buon lavoro, affinché la Pro Loco caroleana possa continuare a svolgere l’importantissimo ruolo di promozione e valorizzazione del nostro territorio. Ad maiora

Gianfranco Forlino

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La decima edizione del presepe vivente nel suggestivo centro storico di Carolei

Quest’anno il Presepe vivente di Carolei (26 dicembre / 6 gennaio, dalle ore 17 alle ore 20) organizzato dall’Associazione Amici del Presepe Vivente, con la collaborazione della Pro-Civ, la Parrocchia San Pietro e con il Patrocinio del Comune, sarà mirabilmente rappresentato nel suggestivo scorcio storico di mped’a Cicala.

L’organizzazione dell’evento, che giunge alla decima edizione, vede impegnate quindici persone e oltre cento comparse, chiamate ad animare oltre venti bellissime scene viventi in costume, in alcune delle quali sarà possibile degustare prodotti tipici, preparati direttamente sul posto seguendo le ricette che si sono tramandate di generazione in generazione (mozzarelle, turduddri, cuddruriaddri, birra artigianale pane fresco etc); il tutto sarà allietato dalle musiche natalizie, suoni caratteristici di antica tradizione popolare rievocati dalle emozionanti melodie degli zampognari. Uno splendido evento che ancora una volta promette di regalare emozioni rare.

I personaggi messi in scena con grande pathos interpretativo, ripropongono i più antichi mestieri del posto, mostrando la lavorazione dei prodotti seguendo il vecchio metodo popolare; una bella riproposizione che permette, non solo di rivivere le ambientazioni storiche del tempo e rievocare l’aspetto folkloristico del paese in occasione delle feste natalizie, ma anche far trasparire il tessuto sociale d’un tempo, quando il paese si vestiva a festa per dar vita a un clima di celebrazione in onore del nascente Cristo. Quello stesso clima che oggi il Presepe Vivente di Carolei fa rivivere in un paesaggio fiabesco in cui vecchie botteghe, scantinati, tortuosi e suggestivi vicoli ricreano scene di vita che nella loro essenza sembrano essere intramontabili, come se il tempo non le avesse scalfite, riproposte nei minimi dettagli per far rivivere quanto più possibile il sentimento e l’atmosfera carica di spiritualità che accompagnava l’atteso giorno in cui “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.

Visitare il presepe di Carolei significa abbandonare per qualche minuto la frenesia della quotidianità, catapultarsi in una dimensione ancestrale in grado di rievocare sensazioni, profumi, passioni, che sebbene non appartengano più alla nostra realtà, inspiegabilmente ci pervadono e le rendono nostre da sempre. Una sorta di imprinting atavico, impossibile da cancellare, che ci rende al contempo spettatori e protagonisti.

Il Presepe Vivente di Carolei è un’occasione per immergersi nel fervore di una giornata tipica di vita quotidiana dell’epoca, prendere coscienza di trovarsi dinanzi un tempo passato ma mai finito, in cui affiora forte la sensazione che vivere all’insegna della semplicità, donava e può ancora donare grandi valori umani.

Le diverse ambientazioni minuziosamente ricostruite, contornate da un prezioso intreccio di colori, sapori, emozioni e musica, fanno parte del patrimonio storico di Carolei e divengono l’occasione per ricordare il proprio passato e guardare lietamente al futuro.

Ed ecco allora fare capolino tra i vicoli del paese la bottega del falegname, quella du scarparu, du sartu, du vasaru e du sazizzaru. E ancora, la filanda, un tempo fiore all’occhiello del paese, il mercato, ‘a cantina, il palazzo di Erode, i Re Magi, i pastori e la suggestiva natività.

Il Presepe Vivente di Carolei vi invita a fare un tuffo nel passato, in uno scenario suggestivo e incantevole, per farvi vivere emozioni senza tempo in cui affondano le nostre radici cristiane.

 

Concorso fotografico “Augusto Pulice”

In occasione del presepe vivente sarà possibile partecipare al concorso fotografico dedicato all’indimenticato Augusto Pulice. Ogni partecipante potrà fotografare scene o luoghi del Presepe ed inviare (entro l’8 gennaio 2017) massimo tre scatti sul profilo Messenger dell’Associazione, oppure tramite email all’indirizzo presepevivcarolei@libero.it. Dal 10 gennaio al 23 gennaio 2018 saranno pubblicate su un album Facebook, in forma anonima, tutte le foto pervenute e sarà premiato lo scatto avrà ricevuto più “Mi piace”. La premiazione avrà luogo in occasione della manifestazione di ringraziamento che si terrà giorno 27 gennaio 2018. Il premio messo in palio è una macchina fotografica Coolpix A10 16.1 MPX.

CaroleiReport ringrazia l’associazione “Amici del Presepe Vivente di Carolei”.

Gianfranco Forlino

 

 

 

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