Il primo punto di discussione ha riguardato la ratifica per l'istituzione di un nuovo capitolo in bilancio afferente un recente finanziamento destinato al potenziamento dell'illuminazione pubblica. Dei presenti (Filice e Leonetti assenti giustificati) tutti hanno votato favorevolmente, tranne il consigliere Giorno che ha ritenuto opportuno astenersi.

Il secondo punto sul quale i consiglieri sono stati chiamati a esprimersi, ha riguardato il prelevamento dal fondo di riserva di una somma destinata a finanziare la ditta che si occuperà della lettura dei contatori dell'acqua con annessa nuova punzonatura (tramite affidamento MePA - Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione). Anche su questo punto si sono espressi tutti favorevoli tranne il consigliere Giorno che si è astenuto.

Sul terzo punto di discussione, il Sindaco Iannucci ha voluto fare un breve excursus storico ricordando che il discorso “Edilizia sociale su Vadue” ebbe inizio nel dicembre 2014, quando un accordo tra il comune di Dipignano e quello di Carolei, dette modo alla Piano Lago Calcestruzzi di presentare e vedersi finanziato dalla Regione Calabria un progetto di edilizia sociale, inizialmente pensato per il comune di Dipignano ma poi traslato sul territorio caroleano. Iannucci ricorda che il 1° aprile 2015, la giunta dell’allora Amministrazione Greco si impegnò a convocare il Consiglio comunale per promuovere la conferenza dei servizi. Del progetto non si seppe più nulla fino a quando, il 3 marzo 2017 – ricorda Iannucci – l’Amministrazione Greco scrisse alla Regione Calabria impegnandosi nuovamente a promuovere la convocazione del consiglio per istituire la conferenza dei servizi. Nel mentre, l’Amministrazione Greco cadde, subentrò quella Iannucci; il 27 novembre 2017 la Piano Lago Calcestruzzi inviò formale diffida nella quale intimava l’amministrazione a dare immediata esecutività alla conferenza dei servizi, pena la perdita del finanziamento concesso alla ditta, con tutte le conseguenze del caso in termini di danno. Il 13 dicembre 2017 la Regione Calabria bussò alle porte del comune chiedendo di dare tempi certi sul rilascio delle autorizzazioni necessarie all’espletamento del progetto. In seguito a questi ultimi avvenimenti, Iannucci avviò una serie di procedure per fronteggiare la questione. “Il primo passo fu quello di chiedere un parere legale su tutta la vicenda, lo feci contattando l’avvocato Roberto Malomo, allo stesso chiedemmo di dare un parere sull’intero iter amministrativo seguito dall’Amministrazione Greco, nonché di valutare le conseguenze dovute a un eventuale diniego al progetto da parte dell’Ente da me guidato. Il 2 marzo 2018 l'avvocato Malomo rispose ufficialmente alla richiesta affermando che tutto l'iter amministrativo risultava essere corretto e, nel caso in cui avessimo deciso di fare un passo indietro, si sarebbero potuti innescare meccanismi tali da portare la Piano Lago Calcestruzzi a richiedere danni di tipo emergente e di lucro cessante; la nostra Amministrazione si è quindi trovata dinanzi a un bivio, proseguire, oppure dire no al progetto e andare incontro alle conseguenze del caso. Adottando il buon senso, abbiamo deciso di riprendere le trattative, cercando di modificare opportunamente il progetto”. Iannucci mostra agli astanti diverse tavole del piano di costruzione (che trovate riportate qui sotto, la qualità non è eccelsa, si tratta di foto scattate sul posto durante lo svolgimento del consiglio).

In particolar modo il primo cittadino tiene e a precisare che la collocazione dei moduli abitativi poteva trovare sicuramente miglior sistemazione, tuttavia determinati vincoli legati ad aree strettamente legate allo sviluppo industriale e aree legate allo sviluppo urbanistico, non hanno permesso di fare meglio:  il piano si sarebbe certamente potuto cambiare - spiega Iannucci -, purtroppo “richiedere una variante avrebbe comportato un enorme dispendio di tempo, la procedura non è immediata e vede coinvolti diversi organi istituzionali, ciò avrebbe sicuramente comportato la perdita del finanziamento riconosciuto alla Piano Lago Calcestruzzi. Si è quindi optato per una deroga, strumento che ci ha consentito di effettuare precise variazioni al progetto, rimanendo comunque ingessati in alcune scelte, senza dover però richiedere l’intervento di altri organi, gestendo il tutto all’interno della casa comunale. La deroga ci ha ad esempio permesso di ridurre il numero delle palazzine da 9 a 7, riuscendo comunque a dar vita ai 72 alloggi inizialmente previsti. Il progetto, oltre agli alloggi, prevede 813 metri quadrati di spazio in cui sorgerà un complesso sportivo (campetti da calcio e tennis)”. Di seguito un video rendering presentato agli astanti dal Sindaco, che abbiamo registrato e che vi proponiamo su questa pagina; mostra come apparirà l’area una volta completati tutti i lavori.

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Nel progetto sono stati previsti sentieri naturalistici, percorribili anche con le auto, ovvero dei percorsi che consentiranno di raggiungere agevolmente il Ninfeo di Vadue.

“Quello che premeva a questa Amministrazione era garantire che tutto l'intervento fosse realizzato, tutelarci affinché la ditta mantenesse fede a tutto quanto previsto dal progetto, senza rischiare di veder realizzato solo la parte inerente gli alloggi”. Iannucci spiega che “il terreno oggetto del progetto della Piano Lago Calcestruzzi, in quanto oggetto di un mutuo - già liquidato per più della meta dell’importo - è ipotecato dalla banca; sull’intero intervento il nostro comune ha chiesto e ottenuto una polizza fideiussoria. Terreno e palazzine sono quindi state ipotecati dal comune e l'ipoteca sarà rilasciata solo nel momento in cui la Piano Lago Calcestruzzi avanzerà al comune la richiesta del secondo permesso a costruire, sarà quindi rilasciata la seconda fideiussione, quella inerente la costruzione del complesso sportivo e commerciale”. Iannucci ribadisce che questa soluzione è l’unica che l’Ente, supportato da diversi tecnici, ha individuato per meglio tutelarsi.

Il consigliere Corvino critico sul progetto… 

Finito il discorso del Sindaco, la parola è passata ai consiglieri per le loro dichiarazioni di voto. A prendere per primo la parola il consigliere Corvino. Il consigliere di maggioranza sottolinea come l’attuale Amministrazione, durante la scorsa campagna elettorale, si è battuta tanto su questo progetto, portando avanti tutta una serie di ragioni sul perché non fosse da approvare, forse anche in alcuni frangenti commettendo degli errori di interpretazione, tra quello che di fatto è un progetto di edilizia sociale e quello si pensava potesse invece essere un progetto di edilizia popolare. Il consigliere Corvino non riesce a spiegarsi come mai, alla luce anche delle carenze di servizi primari che il nostro territorio vive, non si sia riusciti a trovare un qualsivoglia cavillo per dire no al progetto. “Il progetto è bellissimo, sembra il “paese dei balocchi” – spiega Corvino – non voglio entrare nei dettagli tecnici che non sono di mia competenza, ma ho bisogno di capire e spiegare ai miei elettori come intendiamo gestire un così cospicuo numero di nuovi abitanti, come faremo a garantire loro i già precari servizi di base? Forse non è questo il momento giusto per portare avanti questo tipo di progetto. Sebbene la mia appartenenza al gruppo di maggioranza è del tutto scontata, mi sembra corretto dare voce a chi mi ha votato, a quelle stesse persone alle quali inizialmente abbiamo spiegato di essere contro questo tipo di intervento e che ora stiamo invece approvando”.

Iannucci, replica dando ragione al consigliere Corvino, ricordando a tutti che in occasione del consiglio comunale del 2014, il gruppo Rinascita votò contro l’iniziativa e “l’attutale vice sindaco De Luca (NDR – All’epoca esponente dell’Amministrazione Greco), proprio per le perplessità da te espresse ritenne opportuno astenersi”. Questa Amministrazione – continua Iannucci – ha cercato di opporsi al progetto, valutando però tutti i rischi del caso, non a caso abbiamo chiesto un parere legale. Dinanzi la paventata ipotesi di danno emergente e lucro cessante, con un danno economico che nel primo caso si sarebbe potuto quantificare in 30-40 mila euro, e nel secondo in un esborso con cifre molto molto più consistenti (anche se non quantificabili) che avrebbero potuto mettere a serio rischio l’Ente, abbiamo preferito portare avanti il progetto, apportando opportune modifiche e cercando di garantire la totale realizzazione dell'opera. Questo è davvero il massimo che potevamo fare”.

Gli interventi di Miceli e Condello

Altro intervento è stato quello della consigliera Miceli: “vista la portata dell'opera, sicuramente ci sono alcune perplessità, alcune già manifestate da Corvino. Tuttavia mi sento di sposare l’idea, che rappresenta una concreta possibilità di crescita per il territorio”. Per la consigliera di minoranza, senza entrare in disquisizioni puramente tecniche, c’è sicuramente da considerare il fatto che il progetto, pur con tutte le  perplessità del caso, possa diventare volano per creare su Vadue un buon luogo di aggregazione: “il centro sportivo, la piscina, i campetti da tennis, possono rappresentare una possibilità di crescita e favorire la socializzazione, creare nuovi posti di lavori, dare la possibilità di possedere un alloggio ai giovani che hanno i requisiti”.

La consigliera di minoranza Condello, chiede invece delucidazioni su quelli che sono i criteri di locazione, visto che in convenzione viene espressamente detto che agli stessi provvederà direttamente il soggetto attuatore, “quanto il Comune potrà agire con un regolamento proprio su questo aspetto?” chiede la consigliera. Il Segretario spiega che la Regione si interesserà in prima persona affinché i criteri individuati vengano pienamente rispettati, anche perché la Regione sarà chiamata a rendicontare il finanziamento a livello europeo.

Su questo punto hanno votato favorevolmente all’unanimità tutti i consiglieri presenti.

Alcune precisazioni…

Il progetto di Edilizia Sociale su Vadue merita sicuramente un approfondimento critico, alcuni cittadini ci hanno scritto privatamente desiderosi di “saperne di più”. In questo breve post, CaroleiReport ha voluto solo riportare la mera cronaca del Consiglio Comunale, senza addentrarsi nella discussione critica; l’argomento è vasto e merita un approfondimento, anche politico secondo alcuni cittadini che ci hanno scritto. Lo abbiamo già detto qualche settimana fa, lo ribadiamo ancora oggi: appena possibile - a questo punto dopo la pausa estiva - ci impegneremo per promuovere un video-dibattito che potrà sicuramente allargare la discussione e fare luce su diversi punti rimasti inesplorati durante lo svolgimento del consiglio comunale.

G.F.

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“Il progetto di edilizia sociale si farà… ma con le garanzie che diciamo noi!”

Lo scorso 27 giugno, presso il centro storico di Vadue, si è svolto Consiglio Comunale. L’inusuale location è stata scelta per favorire la partecipazione dei cittadini di Vadue (NDR – davvero pochi, ci saremmo aspettati un più alto coinvolgimento), visto che il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato i permessi a costruire per la realizzazione di 72 alloggi di Edilizia Residenziale Sociale, Centro sportivo polivalente e Centro polifunzionale direzionale presso la struttura che per anni ha ospitato il Pastificio Lecce, ora proprietà della “Ditta Piano Lago Calcestruzzi S.r.l”.

 

Il primo punto di discussione ha riguardato la ratifica per l’istituzione di un nuovo capitolo in bilancio afferente un recente finanziamento destinato al potenziamento dell’illuminazione pubblica. Dei presenti (Filice e Leonetti assenti giustificati) tutti hanno votato favorevolmente, tranne il consigliere Giorno che ha ritenuto opportuno astenersi.

Il secondo punto sul quale i consiglieri sono stati chiamati a esprimersi, ha riguardato il prelevamento dal fondo di riserva di una somma destinata a finanziare la ditta che si occuperà della lettura dei contatori dell’acqua con annessa nuova punzonatura (tramite affidamento MePA – Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione). Anche su questo punto si sono espressi tutti favorevoli tranne il consigliere Giorno che si è astenuto.

Sul terzo punto di discussione, il Sindaco Iannucci ha voluto fare un breve excursus storico ricordando che il discorso “Edilizia sociale su Vadue” ebbe inizio nel dicembre 2014, quando un accordo tra il comune di Dipignano e quello di Carolei, dette modo alla Piano Lago Calcestruzzi di presentare e vedersi finanziato dalla Regione Calabria un progetto di edilizia sociale, inizialmente pensato per il comune di Dipignano ma poi traslato sul territorio caroleano. Iannucci ricorda che il 1° aprile 2015, la giunta dell’allora Amministrazione Greco si impegnò a convocare il Consiglio comunale per promuovere la conferenza dei servizi. Del progetto non si seppe più nulla fino a quando, il 3 marzo 2017 – ricorda Iannucci – l’Amministrazione Greco scrisse alla Regione Calabria impegnandosi nuovamente a promuovere la convocazione del consiglio per istituire la conferenza dei servizi. Nel mentre, l’Amministrazione Greco cadde, subentrò quella Iannucci; il 27 novembre 2017 la Piano Lago Calcestruzzi inviò formale diffida nella quale intimava l’amministrazione a dare immediata esecutività alla conferenza dei servizi, pena la perdita del finanziamento concesso alla ditta, con tutte le conseguenze del caso in termini di danno. Il 13 dicembre 2017 la Regione Calabria bussò alle porte del comune chiedendo di dare tempi certi sul rilascio delle autorizzazioni necessarie all’espletamento del progetto. In seguito a questi ultimi avvenimenti, Iannucci avviò una serie di procedure per fronteggiare la questione. “Il primo passo fu quello di chiedere un parere legale su tutta la vicenda, lo feci contattando l’avvocato Roberto Malomo, allo stesso chiedemmo di dare un parere sull’intero iter amministrativo seguito dall’Amministrazione Greco, nonché di valutare le conseguenze dovute a un eventuale diniego al progetto da parte dell’Ente da me guidato. Il 2 marzo 2018 l’avvocato Malomo rispose ufficialmente alla richiesta affermando che tutto l’iter amministrativo risultava essere corretto e, nel caso in cui avessimo deciso di fare un passo indietro, si sarebbero potuti innescare meccanismi tali da portare la Piano Lago Calcestruzzi a richiedere danni di tipo emergente e di lucro cessante; la nostra Amministrazione si è quindi trovata dinanzi a un bivio, proseguire, oppure dire no al progetto e andare incontro alle conseguenze del caso. Adottando il buon senso, abbiamo deciso di riprendere le trattative, cercando di modificare opportunamente il progetto”. Iannucci mostra agli astanti diverse tavole del piano di costruzione (che trovate riportate qui sotto, la qualità non è eccelsa, si tratta di foto scattate sul posto durante lo svolgimento del consiglio).

In particolar modo il primo cittadino tiene e a precisare che la collocazione dei moduli abitativi poteva trovare sicuramente miglior sistemazione, tuttavia determinati vincoli legati ad aree strettamente legate allo sviluppo industriale e aree legate allo sviluppo urbanistico, non hanno permesso di fare meglio:  il piano si sarebbe certamente potuto cambiare – spiega Iannucci -, purtroppo “richiedere una variante avrebbe comportato un enorme dispendio di tempo, la procedura non è immediata e vede coinvolti diversi organi istituzionali, ciò avrebbe sicuramente comportato la perdita del finanziamento riconosciuto alla Piano Lago Calcestruzzi. Si è quindi optato per una deroga, strumento che ci ha consentito di effettuare precise variazioni al progetto, rimanendo comunque ingessati in alcune scelte, senza dover però richiedere l’intervento di altri organi, gestendo il tutto all’interno della casa comunale. La deroga ci ha ad esempio permesso di ridurre il numero delle palazzine da 9 a 7, riuscendo comunque a dar vita ai 72 alloggi inizialmente previsti. Il progetto, oltre agli alloggi, prevede 813 metri quadrati di spazio in cui sorgerà un complesso sportivo (campetti da calcio e tennis)”. Di seguito un video rendering presentato agli astanti dal Sindaco, che abbiamo registrato e che vi proponiamo su questa pagina; mostra come apparirà l’area una volta completati tutti i lavori.

Nel progetto sono stati previsti sentieri naturalistici, percorribili anche con le auto, ovvero dei percorsi che consentiranno di raggiungere agevolmente il Ninfeo di Vadue.

“Quello che premeva a questa Amministrazione era garantire che tutto l’intervento fosse realizzato, tutelarci affinché la ditta mantenesse fede a tutto quanto previsto dal progetto, senza rischiare di veder realizzato solo la parte inerente gli alloggi”. Iannucci spiega che “il terreno oggetto del progetto della Piano Lago Calcestruzzi, in quanto oggetto di un mutuo – già liquidato per più della meta dell’importo – è ipotecato dalla banca; sull’intero intervento il nostro comune ha chiesto e ottenuto una polizza fideiussoria. Terreno e palazzine sono quindi state ipotecati dal comune e l’ipoteca sarà rilasciata solo nel momento in cui la Piano Lago Calcestruzzi avanzerà al comune la richiesta del secondo permesso a costruire, sarà quindi rilasciata la seconda fideiussione, quella inerente la costruzione del complesso sportivo e commerciale”. Iannucci ribadisce che questa soluzione è l’unica che l’Ente, supportato da diversi tecnici, ha individuato per meglio tutelarsi.

Il consigliere Corvino critico sul progetto… 

Finito il discorso del Sindaco, la parola è passata ai consiglieri per le loro dichiarazioni di voto. A prendere per primo la parola il consigliere Corvino. Il consigliere di maggioranza sottolinea come l’attuale Amministrazione, durante la scorsa campagna elettorale, si è battuta tanto su questo progetto, portando avanti tutta una serie di ragioni sul perché non fosse da approvare, forse anche in alcuni frangenti commettendo degli errori di interpretazione, tra quello che di fatto è un progetto di edilizia sociale e quello si pensava potesse invece essere un progetto di edilizia popolare. Il consigliere Corvino non riesce a spiegarsi come mai, alla luce anche delle carenze di servizi primari che il nostro territorio vive, non si sia riusciti a trovare un qualsivoglia cavillo per dire no al progetto. “Il progetto è bellissimo, sembra il “paese dei balocchi” – spiega Corvino – non voglio entrare nei dettagli tecnici che non sono di mia competenza, ma ho bisogno di capire e spiegare ai miei elettori come intendiamo gestire un così cospicuo numero di nuovi abitanti, come faremo a garantire loro i già precari servizi di base? Forse non è questo il momento giusto per portare avanti questo tipo di progetto. Sebbene la mia appartenenza al gruppo di maggioranza è del tutto scontata, mi sembra corretto dare voce a chi mi ha votato, a quelle stesse persone alle quali inizialmente abbiamo spiegato di essere contro questo tipo di intervento e che ora stiamo invece approvando”.

Iannucci, replica dando ragione al consigliere Corvino, ricordando a tutti che in occasione del consiglio comunale del 2014, il gruppo Rinascita votò contro l’iniziativa e “l’attutale vice sindaco De Luca (NDR – All’epoca esponente dell’Amministrazione Greco), proprio per le perplessità da te espresse ritenne opportuno astenersi”. Questa Amministrazione – continua Iannucci – ha cercato di opporsi al progetto, valutando però tutti i rischi del caso, non a caso abbiamo chiesto un parere legale. Dinanzi la paventata ipotesi di danno emergente e lucro cessante, con un danno economico che nel primo caso si sarebbe potuto quantificare in 30-40 mila euro, e nel secondo in un esborso con cifre molto molto più consistenti (anche se non quantificabili) che avrebbero potuto mettere a serio rischio l’Ente, abbiamo preferito portare avanti il progetto, apportando opportune modifiche e cercando di garantire la totale realizzazione dell’opera. Questo è davvero il massimo che potevamo fare”.

Gli interventi di Miceli e Condello

Altro intervento è stato quello della consigliera Miceli: “vista la portata dell’opera, sicuramente ci sono alcune perplessità, alcune già manifestate da Corvino. Tuttavia mi sento di sposare l’idea, che rappresenta una concreta possibilità di crescita per il territorio”. Per la consigliera di minoranza, senza entrare in disquisizioni puramente tecniche, c’è sicuramente da considerare il fatto che il progetto, pur con tutte le  perplessità del caso, possa diventare volano per creare su Vadue un buon luogo di aggregazione: “il centro sportivo, la piscina, i campetti da tennis, possono rappresentare una possibilità di crescita e favorire la socializzazione, creare nuovi posti di lavori, dare la possibilità di possedere un alloggio ai giovani che hanno i requisiti”.

La consigliera di minoranza Condello, chiede invece delucidazioni su quelli che sono i criteri di locazione, visto che in convenzione viene espressamente detto che agli stessi provvederà direttamente il soggetto attuatore, “quanto il Comune potrà agire con un regolamento proprio su questo aspetto?” chiede la consigliera. Il Segretario spiega che la Regione si interesserà in prima persona affinché i criteri individuati vengano pienamente rispettati, anche perché la Regione sarà chiamata a rendicontare il finanziamento a livello europeo.

Su questo punto hanno votato favorevolmente all’unanimità tutti i consiglieri presenti.

Alcune precisazioni…

Il progetto di Edilizia Sociale su Vadue merita sicuramente un approfondimento critico, alcuni cittadini ci hanno scritto privatamente desiderosi di “saperne di più”. In questo breve post, CaroleiReport ha voluto solo riportare la mera cronaca del Consiglio Comunale, senza addentrarsi nella discussione critica; l’argomento è vasto e merita un approfondimento, anche politico secondo alcuni cittadini che ci hanno scritto. Lo abbiamo già detto qualche settimana fa, lo ribadiamo ancora oggi: appena possibile – a questo punto dopo la pausa estiva – ci impegneremo per promuovere un video-dibattito che potrà sicuramente allargare la discussione e fare luce su diversi punti rimasti inesplorati durante lo svolgimento del consiglio comunale.

G.F.